Quanto dura l'olio extra vergine di oliva?


I vecchi dicevano: "Olio nuovo e vino vecchio". Questo significa che, a differenza del vino (che migliora col passare del tempo), l'olio esprime al meglio le sue qualità da "giovane". Normalmente si pensa che l'olio extravengine d'oliva possa essere consumato entro 20 mesi dalla spremitura. La legge dice che l'olio extravergine d'oliva deve essere consumato entro 18 mesi dall'imbottigliamento. E' buona regola consumare l'olio nella stessa annata di produzione. Determinante ai fini della durata è la conservazione. L' ossidazione (ovvero il contatto con l'aria) è il primo segno dell'abbassamento della qualità. Restano le proprietà nutritive ma il gustoso aroma fruttato si perde lentamente.

Un olio extravergine di oliva, mantenuto in contenitori di acciaio, in un ambiente a temperatura costante (14-18°) e possibilmente in assenza di ossigeno, può mantenere le sue caratteristiche ben oltre i venti mesi. I composti fenolici e i tocoferoli, cioè sostanze naturali antiossidanti, lo proteggono dall'irrancidimento. Con il tempo la loro azione si affievolisce e il processo di degrado si accentua enormemente se non si rispettano le regole fondamentali della conservazione.

Anche in casa, dove è impossibile avere un ambiente a temperatura costante, è buona regola conservarlo in luoghi freschi e asciutti, in ambienti con escursioni termiche non eccessive (teme il caldo, ma si rovina anche se la temperatura scende troppo in basso), va protetto dalla luce diretta, dall'aria e dal calore. I nostri vecchi dicevano che se l’olio congela vuol dire che è buono. Un fondo di verità c’è, ma è bene non farlo congelare perché si perderebbero definitivamente alcune sostanze che fanno bene alla salute del nostro corpo. http://www.expecting-baby.net/